Dizionario minimo per aspiranti agenti letterari  – Belleville News

Dizionario minimo per aspiranti agenti letterari 

Love letter, beauty contest, pre-empt, best offer, rendiconti, aste… il gergo di agenti letterari e editori è zeppo di termini tecnici, spesso mutuati dall’inglese e dal significato non sempre ovvio. In attesa dell’inizio del corso Professione: agente, in partenza il 7 novembre, abbiamo provato a raccogliere alcune di queste espressioni in un “dizionario minimo” per aspiranti agenti letterari.

Asta

Quando più case editrici sono interessate ad acquisire i diritti di pubblicazione (in lingua italiana, nel nostro caso) di un’ opera, l’agente letterario che gestisce la trattativa può decidere di metterli all’asta. Raccolte le offerte iniziali dei contendenti, l’agente assume l’offerta più alta come base d’asta, e a turno chiede a ciascuna delle case editrici coinvolte di rilanciare. L’ultima casa editrice a restare in gara – quella, cioè, disposta a fare l’offerta più attraente in termini economici, certo, ma non solo, come vedremo durante il corso – si aggiudica i diritti di pubblicazione dell’opera.

Best offer

Spesso è l’agente a fissare il termine per la fine di un’asta, chiedendo ai partecipanti sottoporgli la propria migliore offerta entro una data e un’ora prefissate. Il meccanismo della best offer spinge gli editori ad interrogarsi su “fino a che punto” credono ne potenziale e nel valore di un’opera, evitando che l’asta, di piccolo rilancio in rilancio, si trascini troppo a lungo.

Preempt

Quando un editore è fortemente interessato ad acquisire i diritti di un’opera, può scegliere di agire in fretta e con convinzione, presentando all’agente un’offerta tanto attraente da indurre quest’ultimo a toglierla dal mercato e a concludere la vendita nei tempi più brevi, senza dare occasione ad altri editori di presentare offerte concorrenti.

Love letter

L’editor desideroso di acquisire i diritti di pubblicazione di un’opera può decidere di corredare l’offerta ufficiale di quella che in gergo si definisce una love letter: una “lettera d’amore” in cui l’editor esprime e motiva il proprio entusiasmo per l’opera in questione. Tanto più sincera e personale la love letter, tanto maggiori le sue probabilità di fare colpo sull’autore!

Esclusiva

Con l’esclusiva siamo di fronte a un vero e proprio trattamento di favore: l’agente – di concerto con l’autore – invia l’opera a un unico editor (e quindi a un’unica casa editrice) giudicati più adatti di tutti  gli altri a valorizzarla, concedendo loro un tempo limitato entro il quale confermare o meno il proprio interesse ad acquisirne i diritti.

Rendiconto

Copie vendute, regalate, spettanze… il rendiconto è un documento che “rende conto”, appunto, di ogni singola copia stampata dall’editore. Stilato e inviato all’agente una volta all’anno, il rendiconto riporta il calcolo delle spettanze maturate dall’autore sulla base dell’anticipo, delle royalties e di eventuali altre condizioni stipulate nel contratto. 

Beauty contest

In un beauty contest un agente deve usare le sue armi migliori per convincere l’autore in cerca di rappresentanza – magari uno scrittore già noto o un personaggio pubblico dotato di nutrito seguito – a preferirlo ai rivali. È il momento di elencare i clienti e le “case history” di maggiore successo, di prospettare le condizioni più vantaggiose e il trattamento più attento, più personalizzato, di dar prova di professionalità e cura estrema dei dettagli. Insomma: si tratta di “sedurre” – in senso lato, naturalmente – l’autore o l’autrice giudicati particolarmente promettenti. 

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