2084 – Storie dal futuro. Un piccolo festival per i tempi che corrono – Belleville News

2084 – Storie dal futuro. Un piccolo festival per i tempi che corrono

2084 – Storie dal futuro. Un piccolo festival per i tempi che corrono
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Il 17 e 18 giugno all’EastRiver di Milano è in programma la prima edizione del festival 2084 – Storie dal futuro, ideato e organizzato da Belleville, a cura di Matteo De Giuli, Nicolò Porcelluzzi e Marco Rossari. Due giorni di dialogo tra letteratura e scienza, informazione e filosofia, per raccontare i nuovi modi di creare, di comunicare, di resistere.

Si comincia venerdì pomeriggio con Paolo Pecere (autore del saggio Il dio che danza, Nottetempo, 2021), la performer Francesca Pennini e la storica dell’arte Stella Succi con un incontro sulla danza come linguaggio universale, pratica quotidiana e ricerca drammaturgica. Alle 19 è il turno di Tiziano Scarpa e del suo spettacolo di “poesia in piedi” dedicato a chi – come la pianta di arachidi, il pesce nasello e perfino la caffettiera – ci può fornire “l’ispirazione per migliorare, un’iniezione di energia morale”. Alle 21 Stefano Mancuso, Laura Tripaldi e Marco Motta dialogano sulle forme di intelligenza diffusa, vegetale, materiale che ci impongono di ripensare il nostro rapporto con il mondo.

Nella mattina di sabato lo scrittore svedese Björn Larsson, Tecla Maggioni della Commissione Oceanografica Unesco e la giornalista Valentina Pigmei presentano in anteprima Oceano, il nuovo numero di The Passenger. Alle 15 Veronica Raimo, Vincenzo Latronico e Nicoletta Vallorani racconteranno la figura e il pensiero di Ursula K. Le Guin, maestra di fantascienza, ambientalismo, femminismo e utopia (è sua la raccolta di saggi I sogni si spiegano da soli Sur, 2022). Alle 17 lo scrittore Fabio Deotto e la giornalista Agnese Codignola parlano di come si racconta la scienza tra iperoggetti, divulgazione e letteratura. Alle 19 Leonardo Bianchi e Annalisa Camilli riflettono su guerra, informazione e nuove pratiche di giornalismo.
Alle 21 Amitav Ghosh, autore, tra gli altri, del romanzo L’isola dei fucili e del saggio La grande cecità (entrambi pubblicati da Neri Pozza nel 2019), dialoga con la sua traduttrice Anna Nadotti.
Chiuderà il festival il dj set di Barnaba Fornasetti.

Il programma completo è qui.

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