Mix tape di Simone Pieranni – Belleville News

Mix tape di Simone Pieranni

Mix tape di Simone Pieranni

Mix tape: si chiamavano così le musicassette che gli amici si scambiavano negli anni Ottanta, mixando artisti e brani secondo il gusto e l’umore. A quella tecnologia gloriosamente superata è intitolata la nostra rubrica: cinque consigli che spaziano dai libri alle riviste, dagli album musicali ai podcast, dalle newsletter ai film, a cura di un ospite ogni volta diverso. Un modo semplice ma bello per mescolare le curiosità, condividere le passioni.

Il nostro secondo ospite è Simone Pieranni.

  • Disco: Fear Inoculum dei Tool (2019).
    Fear Inoculum è il quinto album del gruppo statunitense alternative/progressive metal dei Tool, apparso a tredici anni di distanza dal loro ultimo disco, 10,000 Days (2006). In questo album stratificato, denso di ritmi tribali, atmosfere esoteriche e testi indecifrabili, tutti i brani vantano una discreta lunghezza: l’eponimo Fear Inoculum con i suoi dieci minuti abbondanti, è il brano più lungo a essere entrato nella classifica statunitense dei singoli.
  • Romanzo: L’invulnerabile altrove di Maurizio Torchio (Einaudi, 2021).
    Protagoniste di questo romanzo sono due donne: la prima, di cui non vengono mai svelati il nome o l’età, è un’ingegnera, ha un marito e un amante e, soprattutto, è viva. La seconda, invece, si chiama Anna, è vissuta a Londra cent’anni prima, lavorava in una fabbrica di fiammiferi e ora si trova nell’aldilà (l’ “altrove” a cui fa riferimento il titolo). Ed è proprio Anna, dall’aldilà, a insinuarsi nei pensieri dell’altra protagonista e a instaurare con lei un dialogo. Ed è ancora Anna a chiederle aiuto per incarnarsi nuovamente e riacquisire la corporeità perduta.
    Il fulcro de L’invulnerabile altrove è l’incontro tra le due figure femminili, un incontro che oscilla tra amicizia e ossessione.
  • Podcast: Romanzo Quirinale di Marco Damilano, prodotto da Chora media e scritto con Tommaso De Lorenzi (2021).
    In sei puntate, il direttore dell’Espresso ripercorre le elezioni dei vari presidenti della Repubblica italiana dagli anni Cinquanta ad oggi, svelandone i retroscena. Attraverso interviste a politici, giornalisti, storici, e attingendo a materiali d’archivio, Damilano racconta la storia complessa, ricca di intrighi, colpi di scena e tradimenti, che si nasconde dietro l’elezione del Capo dello Stato. Romanzo Quirinale si può ascoltare su Spotify, Apple Podcasts, Spreaker e Google Podcasts.
  • Mostra: Supernova di Cao Fei al Maxxi di Roma dal 15 dicembre 2021.
    Supernova è la prima mostra italiana dedicata all’artista cinese Cao Fei (Guangzhou, 1978), in collaborazione con il Museo Pecci di Prato. Nei suoi film e nelle sue installazioni interattive, Cao Fei dà voce alla nuova generazione cinese alle prese con la globalizzazione, esplora i temi della tecnologia e dell’immaginazione, con un’attenzione particolare al rapporto tra virtuale e reale. All’interno di Supernova i lavori di Cao Fei sono presentati in un unico percorso espositivo che parte dalla vita privata dell’artista, dai luoghi tangibili e quotidiani come la sua casa di Singapore e il suo studio, e arriva a esplorare un mondo virtuale, collocato in un futuro lontano e surreale.
  • Film: Il processo ai Chicago 7 scritto e diretto da Aaron Sorkin (2020).
    Il film si ispira a un processo realmente avvenuto, quello ai danni di un gruppo di manifestanti americani, i cosiddetti “Chicago Seven” (originariamente otto, Abbie Hoffman, Jerry Rubin, David Dellinger, Tom Hayden, Rennie Davis, John Froines, Lee Weiner e Bobby Seale) che avevano preso parte alle proteste contro la guerra in Vietnam durante la Convention Democratica del 1968 a Chicago ed erano stati accusati di cospirazione e attraversamento dei confini di Stato con l’intenzione di incitare rivolte. La Convention, infatti, era stata teatro di manifestazioni che avrebbero dovuto rimanere pacifiche, ma che nei fatti si erano poi tramutate in scontri sanguinosi con la polizia e la Guardia Nazionale. Cinque mesi dopo gli scontri, le indagini si concludono con l’identificazione dei Chicago Seven, che vengono sottoposti a un processo-farsa destinato a durato mesi, in cui il giudice Julius Hoffman simpatizza con l’accusa e rimuove uno dopo l’altro i giurati che sembrano propendere per i manifestanti.


> Leggi qui gli altri articoli della rubrica “Mix tape”.

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